Quando piantare i bulbi? parliamo di piante bulbose

Il tema green di questo articolo sarà il quesito del momento:quando piantare i bulbi delle piante bulbose?, parleremo quindi delle diverse specie e quando e come piantarle a partire da settembre.

Il momento adatto in cui piantare i bulbi dipende dal tipo di pianta e dal suo periodo di fioritura. Per chi non lo sapesse, si definiscono piante bulbose quelle la cui produzione di fiori avviene tramite i bulbi che, simili a dei cipollotti, una volta interrati, danno vita a piante da fiore di forme e colori diversi e garantiscono un giardino sempre fiorito.


Le piante bulbose sono piante facili da coltivare si adattano facilmente e sono resistenti a qualunque clima. Ne esistono talmente tante tra varietà, specie ed ibridi che, con un minimo di programmazione, possono rendere il giardino fiorito tutto l’anno.

Ci sono infatti bulbi che si piantano in autunno e che fioriscono in primavera, quelli che, a seconda della specie, devono essere messi a dimora nel periodo invernale o all'inizio di quello primaverile e solitamente fioriscono in tarda primavera o in estate ed infine le bulbose a fioritura invernale, i cui bulbi vanno interrati nel tardo periodo estivo.

La storia delle bulbose è antica quasi quanto quella del genere umano: gli abitanti di Creta dipingevano i gigli sui muri dei palazzi come simboli di purezza, gli indiani e gli egizi raffiguravano gli iris nei dipinti religiosi molto prima dell'avvento del Cristianesimo mentre ciclamini, crochi, giacinti, gigli, gladioli, muscari, narcisi, scille e tulipani venivano già apprezzati, sin dai tempi antichi, per il loro valore ornamentale in Cina, India, Egitto, Grecia e Turchia.


In Europa queste piante sono state portate con i primi traffici commerciali, grazie ai mercanti che, oltre alle merci e alle spezie, hanno importato e fatto conoscere anche questi fiori. Nel Cinquecento la principale sorgente delle piante bulbose per l'Europa è stato l'Impero Ottomano: a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, esistevano infatti numerosi negozi specializzati in bulbi e si vendevano soprattutto i tulipani, di cui esistevano già allora numerose varietà e che erano considerati il simbolo della bellezza femminile come pure i fiori di Dio, per l'assoluta perfezione delle loro corolle.

Testimonianze storiche ci riportano che venissero già coltivate dal 1200 nei giardini delle case e in particolare in quelli del sultano, che ogni anno ne festeggiava la fioritura con ricevimenti sfarzosi.

Nel Seicento avvenne l’esplosione definitiva di queste piante, soprattutto dei tulipani, in Francia ed Olanda, oggi maggiore produttrice del mondo, dove alcune varietà divennero così preziose da essere scambiate con diamanti, palazzi e fattorie. Solo nel periodo della Rivoluzione industriale le piante bulbose divennero fiori alla portata di tutte le tasche sia per le sempre più numerose varietà create dagli ibridatori sia per la grande quantità di bulbi che gli importatori facevano arrivare in Europa.


Quali sono i bulbi da piantare a settembre fino a novembre?


Le piante bulbose si possono piantare in quasi tutte le stagioni dell’anno, così da poter avere il giardino sempre fiorito. Ma ogni tipologia di bulbo richiede il giusto periodo per essere piantato, vedremo quindi le bulbose da interrare da settembre a novembre.

In botanica, le piante bulbose vengono definite "geofite", ossia delle piante dotate di organi sotterranei, ricchi di sostanze di riserva che, quando sono ingrossati e variamente modificati, diventano dei veri e propri serbatoi di energia.


In generale la loro funzione è quella di sottrarle al clima più estremo, quindi ai periodi più caldi e asciutti o quelli più gelidi, dove rimangono in riposo vegetativo. Qualunque sia l’epoca di fioritura, infatti, tutte le bulbose attraversano uno o talvolta anche due periodi di riposo che in natura corrispondono ai periodi senza pioggia e che in questa tipologia di piante diventa evidente, quando avviene il disseccamento delle foglie.

Dopo che hanno immagazzinato le sostanze di riserva le bulbose riprendono la loro vita vegetativa, solo quando le condizioni climatiche tornano ad essere favorevoli.

Quasi tutte le bulbose che fioriscono in primavera devono essere messe a dimora tra settembre e novembre, solo poche specie possono essere piantate anche a dicembre.


Entro la fine di settembre è necessario interrare Narcisi, Crocus e Giacinti, tra settembre e ottobre vengono piantati anche i bulbi resistenti a fioritura estiva, come Gigli, Alliums e Crocosmia mentre per i Tulipani è possibile aspettare novembre.

Quando piantiamo questi ultimi meravigliosi fiori ricordiamoci di interrarli con il bulbo che abbia la punta rivolta verso l'alto.


Bisogna quindi fare molta attenzione a non metterli capovolti perché il germoglio, che è portato naturalmente ad andare verso l’alto, produrrà steli deboli e la fioritura non sarà visibile. Questa attenzione non è necessaria per le piante dai bulbi piccoli come quelli dei crochi che germoglieranno comunque, anche se il punto di emissione del getto non è rivolto verso l'alto.


Tra le caratteristiche delle bulbose c’è che sono piante praticamente autosufficienti e che richiedono pochissima acqua, basta una innaffiatura al momento della messa in dimora e poi è sufficiente, per il loro sostentamento, la pioggia di stagione.

Solo in caso di clima particolarmente asciutto devono essere irrorate ogni 15 giorni, evitando di bagnarle nei periodi di gelo.

Per questa tipologia di piante la troppa acqua è dannosa anche nel terreno, perché porterebbe in breve tempo al loro deterioramento: una soluzione corretta, per evitare che ciò accada, è collocare sotto il terriccio, soprattutto se sono coltivate in vaso, uno strato di ciottoli che avranno una funzione drenante.



Come e dove si piantano i bulbi: consigli utili


Dopo aver scelto il bulbo e una volta capito in quale periodo dell’anno è meglio piantarlo, non ti resta che selezionare il posto migliore per interrarlo.

In realtà tutti i posti all’aperto costituiscono delle buone soluzioni in cui piantarli, ma non bisogna dimenticare che alcuni bulbi hanno delle esigenze specifiche, per esempio quelli più resistenti necessitano di un posto caldo, soleggiato e con un buon drenaggio come i bulbi che provengono da aree con dei climi estivi asciutti, come i Tulipani e i Narcisi.

Tutte le tipologie di terreno vanno bene per la loro coltivazione, l’importante è che siano perfettamente filtranti perché l'umidità stagnante provoca la decomposizione del bulbo.


Se il terreno risulta essere troppo pesante, basta aggiungere della sabbia.

Tutti i bulbi hanno bisogno di una buona luce e di una collocazione soleggiata o semi-ombreggiata, alcuni come anemoni, narcisi, cipollaccio, mughetto, begonia si accontentano dell'ombra dei sottoboschi.


Le piante molto alte come le dalie alte, i gladioli ed i gigli dallo stelo lungo sono sensibili al vento, si consiglia quindi riservare a loro dei posti riparati o, come alternativa, mettere loro un tutore. La maggior parte dei bulbi vengono acquistati e piantati quando sono secchi e in uno stato dormiente, quindi senza foglie o radici, in questo caso, bisogna interrare i bulbi il prima possibile, altrimenti rischiano di fiorire in ritardo e in modo non sufficiente.


Prima di piantarli, è necessario, però, assicurarsi che siano sani ed eventualmente scartare quelli molli o marci, per poi scegliere se sistemare le Bulbose in giardino e in un vaso. Nel primo caso c’è da decidere anche la distanza della messa a dimora tra i bulbi che risulta essere ovviamente differente, a seconda delle specie e dell'effetto che si vuole ottenere: se, per esempio, si vogliono dei cespugli, le messe a dimora dovranno essere compatte, per avere un effetto estetico migliore.

Quando si procede alla messa a dimora di queste piante, bisogna effettuare alcune semplici operazioni:

  • eliminare dal terreno tutte le erbacce e tutte le radici di gramigna, eseguendo una buona vangatura.

  • Evitare di utilizzare il letame che favorisce la loro decomposizione, piuttosto è meglio comprare un fertilizzante speciale per i bulbi.

  • Posizionare il bulbo nel punto desiderato che, a seconda della specie, ha una sua profondità che deve essere minore di 10 cm per i bulbi Anemone, Mughetto, Croco, Ranuncoli e Bucaneve. Tra i 10 e i 20 cm per alcuni tipi di Narcisi, Giacinti e Cipollaccio e più di 30 cm per i Tulipani.

  • Scavare una buca con un trapiantatoio o un piantatoio per bulbi, l’importante è che non sia conico, per evitare che una sacca d'aria resti sotto il bulbo una volta che la buca venga riempita.

  • Compattare il terreno ed innaffiare.

Non mi rimane che augurarti una buona fioritura e consigliarti l'articolo sui nostri Iris da collezione



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