VENEZIA SEGRETA

UNESCO, CITTà, MUSEO, PALLADIO, CAPOLAVORI

VENEZIA IMPERDIBILE

Distanza da Villa Solatia

79.7

chilometri

Durata consigliata escursione

Almeno 1 giornata

Visitare Venezia ti pone davanti ad una scelta: è meglio seguire la corrente o scoprire la Venezia segreta?
Certo, se ci vai per la prima volta, andare a visitare Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il ponte di Rialto, la Fenice, Burano, Murano e Torcello è sicuramente d’obbligo.
Ma se invece un po’ già la conosci, vorremmo consigliarti dei percorsi alternativi, per entrare nelle pieghe più intime di questa spettacolare città e della sua storia.
Venezia ha una storia che la rende unica e conoscerla ti aiuterà a comprenderla meglio.
Intorno al V° secolo gli abitanti della terraferma veneta, per sfuggire alle invasioni delle popolazioni barbariche, si rifugiarono su queste isole e sui lembi di terra emersi dal mare.
In questo groviglio di isole lagunari, il potere politico si concentrò nelle mani delle famiglie più facoltose che presto si liberarono del dominio di Bisanzio e così nacque la Serenissima Repubblica di Venezia.
Lo sviluppo per mare e per terra e il potere commerciale e politico della Serenissima crebbe nei secoli e durò fino alla fine del ‘600, quando iniziò il declino della Repubblica, che culminò nel 1797 con Venezia, già in mano a Napoleone, che venne ceduta dai francesi all’imperatore Austro-Ungarico Francesco I d’Asburgo-Lorena.
La magnificenza e la ricchezza del capoluogo veneto, il melting pot di culture e la predisposizione al commercio e alla scoperta di culture diverse, hanno reso i secoli della Serenissima una fucina di realizzazioni artistiche e manifatturiere che ancora oggi permangono, segnando la storia del nostro tempo.


L'ISOLA DI SANT'ERASMO: ORTI E VIGNETI DELLA LAGUNA VENEZIANA

Per la nostra particolare passione per la botanica e l’attenzione alla sostenibilità ambientale, ti consigliamo di visitare, meglio tra aprile ed ottobre, l'isola di Sant'Erasmo.
Questo piccolo gioiello della laguna di Venezia è un’oasi di pace che ha una spiccata predisposizione agraria. Già nel Medioevo in questo fertile lembo di terra, si coltivavano frutti e ortaggi che servivano a rifornire i Veneziani.
Alla fine del 1800, l'isola di Sant’Erasmo era una parte dell’allora linea di costa ed era ubicata direttamente sul mare.
La costruzione dei moli foranei, per difendere il Lido dalle mareggiate, ne trasformarono l’assetto, allontanando l’isola dal mare Adriatico.
Da sempre il ritmo lento dell’isola di Sant’Erasmo contrasta con la confusione ed i traffici della commerciale Venezia. I visitatori apprezzano molto la cadenza lenta di questo pacifico angolo di campagna, dove ogni anno vengono celebrati a Maggio il famoso carciofo violetto (Presidio Slow Food) e ad ottobre il mosto d’uva dei famosi vigneti di Sant’Erasmo.
L'isola, lunga circa quattro chilometri, è visitabile sia in bicicletta che a piedi.
Ci si arriva con il vaporetto, scendendo alle fermate di Fondamente Nove, Murano e Cavallino Treporti.
Oltre ad ammirare la fioritura dei carciofi e la ricchezza di frutteti e vigneti, l’isola conserva anche degli ambienti naturali come barene, canali salmastri e lembi di spiaggia, che lasciano a bocca aperta i visitatori. Ci sono poi, sull’isola, delle architetture di grande interesse come la Torre Massimiliana, una fortezza costruita dagli austriaci nel 1814 che è stata restaurata recentemente. Dalla terrazza della torre si possono ammirare l’intera isola e la bocca di porto del Lido. Inoltre nella chiesa parrocchiale di Cristo Re, eretta nel 1929, viene custodito un dipinto della scuola del Tintoretto, il Martirio di S.Erasmo.

ISOLA DI SAN GIORGIO MAGGIORE E IL LABIRINTO DI BORGES

A tre minuti di vaporetto da Piazza San Marco ti trovi immerso nella quiete dell’Isola di San Giorgio Maggiore. A pochi passi dalla celebre Chiesa di San Giorgio Maggiore di Andrea Palladio e dal complesso benedettino, dove dal 1951 ha sede la Fondazione Giorgio Cini, esiste un'ulteriore meraviglia che pochi conoscono: il labirinto di Borges.
La città di Venezia ha voluto rendere omaggio allo scrittore argentino così fortemente legato alla Serenissima.
Un monumento insolito ma strettamente legato alla poetica e allo stile letterario dell’artista, dove un tema ricorrente nei suoi scritti è infatti il tema del labirinto, simbolo della difficoltà dell’uomo nel trovare la propria strada nella vita.
Oltre 3.000 piante di bosso costituiscono il labirinto che si estende in uno spazio di 2.300 metri, creando un percorso lungo più di un chilometro.
Il colpo d’occhio è veramente notevole, infatti il labirinto è stato selezionato tra le 10 meraviglie italiane, dal comitato scientifico della XVI^ edizione del concorso “Il parco più bello” patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’Unesco e dell’Aci, con l’adesione del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

ISOLA DI PELLESTRINA

L’Isola di Pellestrina è un luogo magico e autentico, situato nella laguna veneta ai più sconosciuta, quella genuina e vera, dove si possono incontrare i veri veneziani e dove ci si può sentire, per qualche ora, abitante del luogo e non semplice turista.
Il Lido di Pellestrina presenta spiagge lungo tutta la sua estensione che sono separate dai famosi Murazzi, una lunga diga in pietra d'Istria larga 12 metri e alta 5 sul livello del mare, fatti costruire dalla Serenissima, per proteggere il lido dall'erosione del mare.
Partendo da nord, nella nostra escursione, incontriamo subito Santa Maria del Mare, un'oasi verde ricca di pioppi, alberi da frutto, tamerici, citate dal D'Annunzio nella “Pioggia nel Pineto”, e valli da pesca.

A seguire arriviamo a San Pietro in Volta, dove il paesaggio è caratterizzato da vigne e orti e dove è impossibile non visitare una chiesa settecentesca del 1777 a unica navata, facciata neoclassica e soffitto affrescato. Si narra che il 29 giugno del 965, gli Ungari, che da tempo stavano devastando l'entroterra veneto, furono fermati in questo luogo mentre procedevano verso Venezia.
Il Lido di Pellestrina termina con Ca' Roman, una piccola isola che, grazie ai Murazzi, è congiunta al Lido. Qui è possibile ammirare l'Oasi verde della LIPU, la Lega Italiana Protezione Uccelli, dove è stato realizzato un habitat perfetto per gli uccelli, sono state censite 190 specie, che qui sostano durante le lunghe migrazioni. La piccola spiaggia, poi, è una perla selvaggia e possiede uno dei sistemi di dune sabbiose meglio conservati di tutto l'Adriatico.
Attraverso borghi colorati e oasi naturali, è possibile percorrere l’isola in bici in piena tranquillità, immergendosi completamente nella sua atmosfera pacifica e rilassata.