Sul ponte di Bassano, noi ci darem la mano ed un basin d'amor

PALLADIO, CITTà, MUSEO, ENOGASTRONOMIA, CANOVA

BASSANO DEL GRAPPA

Distanza da Villa Solatia

31.5

chilometri

Durata consigliata escursione

1 Giornata

Bassano del Grappa è una città di 40mila abitanti in provincia di Vicenza che sorge lungo le sponde del fiume Brenta, ai piedi del Massiccio del Grappa. La sua posizione geografica permette al turista di visitarla in qualsiasi stagione dell’anno. In estate, complice la piacevole brezza che spira dalla Val Brenta, è possibile trovare riparo dal caldo che opprime le altre città. Bassano è visitabile in un paio di giorni, anche una giornata può bastare.

- Visitare uno dei tanti negozi della celebre Ceramica di Bassano; - Assaggiare un bicchiere della famosa grappa bassanese Nardini e/o visitare il museo della Grappa Poli; - Assaggiare gli asparagi bianchi di Bassano

IL PONTE DEGLI ALPINI

È la cartolina della città: il Ponte degli Alpini, denominato anche Ponte Vecchio, unisce le due sponde del fiume Brenta. Nel corso del tempo è stato distrutto e ricostruito più volte. Il progetto fu affidato anche ad Andrea Palladio, famoso architetto veneto che lasciò traccia della sua bravura a Bassano e in tutto il territorio circostante. Il Ponte degli Alpini oltre ad essere apprezzato come luogo storico è anche un punto d’incontro per la movida bassanese. Sul Ponte Vecchio infatti si può gustare il famoso “mezzo e mezzo” dell’antica distilleria Nardini, l’aperitivo cult degli abitanti di Bassano. Vicino al ponte, in direzione Angarano (ossia, opposta al centro), si trova la Statua dell’Alpino, una scultura in bronzo che ritrae un giovane soldato che bacia la sua bella prima di dirigersi al fronte, in memoria dei tanti alpini che partirono da Bassano per andare a combattere nelle montagne.

IL CASTELLO DEGLI EZZELINI

Il percorso storico/culturale ci porta un po’ indietro negli anni e precisamente nell’Alto Medioevo, quando Bassano era sottomessa alla potente dinastia degli Ezzelini. In cima al colle che troneggia sulla città si ergono le mura imponenti del Castello degli Ezzelini, famiglia di efferati dittatori che per diversi decenni mise a ferro e fuoco la provincia veneta. In estate, il castello ospita eventi musicali ed artistici. Un camminamento corre tutto intorno al perimetro delle mura. Inoltre, da piazza Castello, lo slargo appena fuori dalla porta murata si ha un’incantevole vista su tutta la città, sul fiume Brenta e sul paesaggio circostante. E come non dirlo, anche in questa zona non mancano locali e ristoranti per passare una piacevole serata in buona compagnia.

IL MUSEO CIVICO

Il Museo Civico di Bassano del Grappa si trova nell’ex convento dei Frati francescani ed è tra i musei più antichi del Veneto.
Le prime collezioni artistiche risalgono al 1840 e furono poste nelle stanze adiacenti a dove già si trovavano custoditi dal 1831 dei dipinti famosi.
Il Museo è noto per possedere la più grande raccolta di opere di Jacopo da Bassano e della sua scuola che hanno reso famosa Bassano nel ‘500.
Un’ala del Museo è interamente dedicata alle opere di Antonio Canova, dove la sua arte è presente in tutta la sua espressione, con gessi, busti e con i disegni su tela che il maestro era solito dipingere nella sua casa di Possagno.
Un’altra importante collezione è quella donata dal naturalista Giovan Battista Brocchi, ricca di antichi erbari, raccolte geo-paleontologiche, mineralogiche, malacologiche, entomologiche e di libri.
L’intero patrimonio si è arricchito nel tempo, tanto che oggi è possibile ammirarne solo una parte che viene esposta nelle sezioni archeologiche (reperti di età paleoveneta, magno greca, romana e medievale), nella pinacoteca (opere pittoriche dal XIII al XX secolo) e nel chiostro (lapidario di cippi, stemmi, iscrizioni, pietre tombali e frammenti architettonici a partire dal XIII secolo).
Il Museo Civico di Bassano è incluso in un progetto più ampio di didattica museale dei Musei Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa e di cui fanno parte anche la Galleria Civica, Palazzo Sturm, Palazzo Bonaguro, la Chiesetta dell’Angelo e la Torre delle Grazie.