La città dei cento orizzonti

CITTà, CASTELLO, NATURA

ASOLO

Distanza da Villa Solatia

57.7

chilometri

Durata consigliata escursione

1/2 Giornata

Asolo, "la città dai cento orizzonti" come la definì Giosuè Carducci, si trova a pochi chilometri da Bassano, nella traiettoria Bassano,Treviso e Venezia.
La posizione in cui si trova la rende unica, a sud completamente pianeggiante volge lo sguardo alla pianura che degrada fino alla laguna, ammirando i Colli Euganei e i monti Berici verso occidente. A nord incastonata tra le colline si possono ammirare le colline del Prosecco oggi patrimonio Unesco.
Il nome Asolo deriva infatti dal latino e significa luogo aguzzo, facendo riferimento alla natura del territorio.
Grazie alla sua posizione e ad un clima mite e temperato, nella sua millenaria esistenza, ebbe momenti di particolare e grande splendore, che la resero ciò che è oggi.
In epoca romana, divenne un municipium dell’Impero per cui furono costruite delle Terme, un Acquedotto, un Foro e un Teatro, come viene documentato nell’apposita sezione del Museo civico di Asolo. Altro periodo di grande splendore fu sotto la dominazione della Serenissima, venne conferita la nomina di Signoria di Asolo alla ex regina di Cipro, Caterina Cornaro che, aprendo la sua Corte a letterati, poeti e artisti, diede lustro alla città fino alla caduta della Repubblica nel 1797.
Negli anni successivi Asolo subì la dominazione francese di Napoleone e a seguire quella austriaca, fino al 1866 quando il Veneto entrò a far parte del Regno d'Italia.
Nascosto dietro il bancone di un’enoteca in prossimità del Teatro dei Rinnovati, in un antico orologio a pendolo sono segnate tutte le date della storia cittadina a partire dagli inizi dell’Ottocento.

IL BORGO E LA ROCCA

Uno dei simboli di Asolo è la Rocca, detta anche Rocca Braida, una fortezza situata a 313 m di altezza sul Monte Riccio.
Fu fatta costruire dal Vescovo di Treviso tra la fine del XII secolo e gli inizi del XIII per ospitare i soldati che dovevano proteggere la città.
È una struttura a forma di poligono irregolare realizzata in pietra locale con mura merlate alte circa 15 m.
Fu edificata su costruzioni preesistenti che si erano succedute nel corso dei secoli sin dai tempi dei Romani.
Dopo una ristrutturazione fatta negli anni ‘90 sono visibili le decorazioni parietali esistenti con i simboli della famiglia dei Carraresi ed è percorribile il cammino di ronda dal quale si possono ammirare i cento orizzonti.
Asolo nel 2002 è stata riconosciuta tra “I Borghi più belli d’Italia”: per la ricchezza di storia, arte, cultura, tradizioni, ma anche per la vivibilità e armonia architettonica delle abitazioni.
Nel 2005 ha ricevuto da parte del Touring club la Bandiera Arancione, che attesta lo sviluppo di un turismo di qualità, realizzato valorizzando il patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità e anche dei prodotti tipici, per cui è una CittaSlow.
Il clima mite la fece diventare meta di vacanza di figure importanti come il poeta inglese Robert Browning, la divina attrice Eleonora Duse, il compositore Gian Francesco Malipiero, la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark, a cui ne sono seguiti altri in tempi più moderni.

ELEONORA DUSE AD ASOLO

Asolo nella sua storia ha avuto tre grandi donne che si sono distinte nel loro campo per la loro fama: la regina di Corfù Caterina Cornaro, la viaggiatrice e scrittrice Freya Stark e l’attrice Eleonora Duse (1858 - 1924).
La Duse ha calcato il palcoscenico tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Fu definita la pioniera del teatro moderno perché per prima abbandonò lo stile ottocentesco fatto di parrucche, trucchi pesanti e voci impostate, dando alla propria recitazione un’impronta istintiva.
Ebbe una vita sentimentale molto tormentata per le tante relazioni spicca quella con Gabriele D’Annunzio, la cui testimonianza rimane anche nella casa di Asolo.
Per i continui spostamenti lavorativi e per le sue pene d’amore, Asolo rappresentò il suo rifugio dove ritrovò la pace e la tranquillità. Ci giunse per la prima volta nel 1892 ospite della sua amica Katherine de Key Bronson, una mecenate americana che aveva preso in fitto una casa costruita sopra alla porta di ingresso delle antiche mura della città e per questo chiamata "La Mura".
Innamoratasi della città e della casa, alla morte dell’amica, la Duse affitta la casa per un breve periodo, per poi spostarsi in un’altra casa detta la “Casa dell’arco”, perché parte dell’edificio comprende l’antica porta medievale di S.Caterina.
Entusiasta di Asolo perché vicina a Venezia e perché dalle finestre poteva ammirare uno splendido panorama chiede di essere sepolta, accanto alla sua amica e di rimanere ad Asolo per l’eternità.

DINTORNI DI ASOLO

Asolo è tutta da visitare, dalla splendida Piazza Garibaldi, salotto e cuore pulsante della città, dove si trova una fontana cinquecentesca con il Leone di San Marco, al Palazzo della Ragione, sede amministrativa dell’Asolo rinascimentale e attuale sede del Museo Civico, la Cattedrale che conserva la splendida Assunta di Lorenzo Lotto del 1506, alle vie dove si trovano palazzi e portici quattrocenteschi ancora affrescati, come in via Regina Cornaro, lungo la quale ci sono il Castello della Regina, oggi Teatro Duse, e la Torre Civica.

Ricca di storia è anche via Canova, con Casa Duse, la Chiesa di Santa Caterina e, nelle vicinanze, Palazzo Pasquali, dove si trova una lapide che ricorda il soggiorno in città di Napoleone.
Da non perdere infine alcune ville come Villa Freya nel cui giardino sono presenti dei resti di un teatro romano, Villa Scotti Pasini dove visse Robert Browning, Villa Contarini degli Armeni con l’annessa Villa degli Armeni detta “il Fresco”.

Inoltre ti segnaliamo che anche i dintorni di Asolo sono di particolare interesse. Tra le dolci colline asolane, si possono ammirare delle splendide ville palladiane. Un posto speciale spetta a Villa Barbaro a Maser costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560. La villa è impreziosita da un ciclo di affreschi del Veronese. A metà strada tra Asolo e Casella infine sorge una delle poche ville barocche della Marca Trevigiana, Villa Rinaldi-Barbini. Fu fatta erigere nel Seicento dal nobile Francesco Rinaldi che, con lo sfarzo e l’imponenza della villa, si voleva misurare con le più sontuose ville del patriziato veneziano.